Oggi, indaffarata tra mille servizi da sbrigare, ho avuto forse più tempo e lucidità da dedicare ai miei pensieri. Ho pensato a chi non si immedesima mai negli altri. Ecco la spiegazione più logica a quanto segue.
Vedeva sempre Cenerentola affaccendarsi per pulire casa. Nonostante fosse stata allevata con esempi comportamentali cattivissimi e pieni di cinismo, la ragazzina le era simpatica. In fondo le faceva trovare i nastrini sempre in ordine, i vestiti della festa sempre appesi in quell'armadio che ormai era strapieno. Le preparava la cena. Ammirava il suo essere padrona di calma nonostante che il peso di tutta quella situazione per lei fosse troppo grande; o non lo era? Invidiava quest'aspetto di lei. Sotto quei cenci era bellissima sempre e comunque. Invece lei, solo ed esclusivamente l'altra, con i suoi lineamenti forti, con i suoi piedi non proprio da fatina, era descritta, in ogni versione di quella favola, in maniera dispreggiativa, insieme alla sorella. In fondo era abituata. Ormai da più di cento anni si ripete sempre la stessa storia e lei sempre più umiliata dall'ennesimo e sicuro rifiuto del principe. Si è anche stancata di andare a quella festa e gli autori continuano a portarcela, facendone una figura portante che prova la scarpetta con forza, la quale, per legge di fiaba, non entrerà mai. Sempre la solita delusione. Non ci pensa nessuno a lei? Nessuno pensa che a quella ragazza biondina, tutta sporca e muta, può essersi affezionata? Nessuno pensa che alla scarpetta ci tenesse davvero perchè, come Cenerentola, si era innamorata? Nessuno pensa che quelle cattiverie mostrate dalla madre potessero farle male? Che quelle battute, sempre le stesse, potrebbero averla stancata? Nessuno sa il suo nome, si omette spesso e volentieri, tutti si ricordano di Cenerentola, il principe e la fata, mai di lei. Ma ormai è stata creata per questo, per fare la parte della cattiva. Almeno lei ne conosce il fine.
Credo che nessuno sostanzialmente sia cattivo. Da ciò nasce la compassione per questo torturato personaggio della mia fiaba preferita. Assillata dal continuo odio che i bambini provano per lei. La madre, con un passato a noi del tutto sconosciuto, può aver avuto esperienze tali da inacidirla. Ma lei? Nel pieno dell'adolescenza. Chi si è mai chiesto se ha mai pianto per quello stronzo di principe che ha occhi solo per la classica sonobuonaeperquestot'innamoreraidime? Chi si è chiesto se guardandosi allo specchio si è mai odiata? La vogliamo finire di darle la colpa delle sofferenze di Cenerentola?E cavolo!
P.S. Thank you Wolf
