bisbigliato da odiatosilenzio alle ore 13:12 lunedì, 30 luglio 2007

Avrei bisogno di una dose di eroina. Non che io l'abbia mai usata ma per come sballa il cervello è quello che mi ci vorrebbe in questo momento. Sono troppo altruista per suicidarmi o molto più semplicemente amo troppo la vita per odiarla così tanto in momenti come questo. Le lacrime hanno cambiato il sapore, le persone intorno si sono ridotte alle dita di una mano, come era prevedibile. Nei momenti peggiori si vedono davvero le persone importanti. E io le mie le ho viste. E ho visto anche quelle che possono tranquillamente essere cancellate senza rimorsi, che non ho.

Le mani fresche sulla faccia sono un sollievo e la musica alta evita di far sentire che sto urlando, agli altri e a me.

Urlo un male che non sopporto più, un male che ora piano piano sta iniziando ad uscire da una ferita che non si chiuderà mai. Come altre del resto. Dicono che il tempo aiuta ma in realtà non basta.

E non basta neanche l'aria che sto respirando perchè mi sto facendo troppi calcoli per capire se conviene o meno. E ora si, conviene ma è così squallido che da me non posso accettarlo.

E c'è chi si accontenta ma io no, non voglio. E sto aspettando solo di cambiare aria perchè è quello che mi ci vuole.

L' "odiato silenzio" ora prende più che mai il suo significato. Sto odiando il silenzio che continuo a tenere come un muro tra me e chi mi ha fatto male in questo periodo, che per orgoglio continuo a mantenere. Perchè l'orgoglio è l'unica cosa che resta, ora come ora, è lo stesso che mi fa rimanere a casa il sabato a costo di chiamare chi non vorrei. Chiamatela coerenza, vigliaccheria ma per me è solo orgoglio. Perderei la stima per me stessa. Domani aprirò gli occhi, mi alzerò dal letto ancora convinta di aver fatto bene, di aver tenuto fede ai miei principi, che sono le uniche cose a cui sto credendo. Domani mi alzerò pensando che andrà meglio ed intanto ora continuo a piangere chiedendomi perchè, fino ad ora dove ho sbagliato se davvero l'ho fatto...

 

Vecchie canzoni mi riportano con la testa all'estate di due anni fa e sussurro piano "per favore non farlo di nuovo..."

Nonostante io abbia uvuto le risposte alle mie domande, nonostante la situazione sia cambiata in maniera così radicale, non voglio affidarmi completamente al destino, non voglio fidarmi completamente come ho fatto in passato. E le lacrime scendono anche perchè continuando a pensare a ciò che non è successo a me, ma che mi ha coinvolta in un miscuglio di anima e carne, lo stomaco si ribella a ciò chè ho ingoiato come pillole amare, perchè era così che doveva andare. Maledico il giorno che è iniziato tutto questo, tanto tanto tempo fa e rimpiango di non aver ascoltato ciò che sentivo fin dall'inizio... che dovevo lasciar perdere tutto prima di trovarmi infognata in una situazione da cui non sarei stata più capace di uscire. Ho troppa rabbia dentro per far finta di niente...

Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria :