bisbigliato da odiatosilenzio alle ore 16:34 sabato, 30 dicembre 2006

NoI DuE iNsIeMe...E vA bEnE

bisbigliato da odiatosilenzio alle ore 14:44 sabato, 30 dicembre 2006

E proprio quando pensava che mai avrebbe avuto posto nel suo pensiero un solo attimo bastò a rivelarle il contrario. Un solo sguardo le cancellò dalla mente le lacrime, la sofferenza che le fece provare. Tutto fu come sbattere la testa contro il muro, come un doccia gelata all'improvviso, con la stessa meraviglia con la quale si guarda un bambino appena nato, con la stessa paura con cui si tiene in mano qualcosa si fragile e preziosissimo, con lo stesso colore dell'emozione.

Lui l'aveva sempre amata come si ama un ciuffo umido sulla fronte, come un taglio nel vetro, come la felpa appena lavata, come si ama qualsiasi cosa.

Invece ora era diverso, lui non poteva non guardarla in quel modo, apprezzare tutto quello che gli era stato dimostrato sommessamente, flebile come il sussurro di un malato. E si era accorto di quanto lei fosse importante, quanto gli mancasse costantemente il suo odore sulla pelle. Quegli abbracci diventavano sempre più caldi, senza più stupide impressioni ma solo ed unicamente dimostrazioni di emozioni che erano lì, forse c'erano sempre stati, con un velo di cinismo sopra, lasciati coperti dalla paura di soffrire, di amare, di vivere.

In quell'attimo tutto si realizzò davanti ad entrambi, imbarazzati e spauriti come due bambini, come se fino ad allora fossero stati sotto la gonna delle mamme, come se del mondo non avessero visto nulla. Un bacio, aprirono gli occhi entrambi e si scambiarono uno sguardo di tenera complicità ancora attaccati come se fossero in un addio anzicchè in un dolce saluto di inizio.

E lei li aprì davvero gli occhi e nella luce della stanza non ancora illuminata dal sole le prese una stretta allo stomaco e un fitta al cuore. La delusione pervase quel corpicino aggraziato e due lacrime le spuntarono sul viso. Era tutto un sogno.